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Principali Coppie Valutarie nel Forex

Il trading online con CFD è uno dei metodi più efficaci attraverso cui gestire una posizione sul mercato Forex.

Il Forex (Forex Exchange Market) è il mercato più liquido del mondo e una delle ragioni alla base di tanta popolarità è rappresentata dal numero e dalla diversità dei partecipanti che attira, dalle più importanti banche d’investimento mondiali, passando per hedge fund fino ad arrivare al singolo investitore.

Questo mercato presenta alcune sostanziali differenze rispetto agli altri mercati finanziari, esso infatti non ha una sede fisica ed è aperto 24 ore su 24 durante i giorni feriali (con chiusura nel weekend). Nonostante la facilità d’accesso è necessario che prima di fare trading sulle valute si abbia una buona conoscenza della relazione che lega ogni coppia valutaria, spesso più profonda e complicata di ciò che può sembrare.

La parte più significativa del volume di trading nel mercato forex è solitamente alle “major” ovvero alle coppie valutarie maggiori quali EUR/USD (Euro/Dollaro Americano), GBP/USD (Sterlina/Dollaro Americano), USD/JPY (Dollaro Americano/Yen), e USD/CAD (Dollaro Americano/Dollaro Canadese).

Esempi di coppie valutarie minori può essere THB/JPY (Thai Baht/Yen). Nel trading online con CFD il presupposto è semplice: si “compra” (posizione long) quando si pensa la prima valuta della coppia sia destinata ad apprezzarsi nei confronti della seconda mantre si “vende” (posizione short) se al contrario si ritiene che la prima valuta si deprezzarà rispetto alla seconda.

Una delle coppie che ricevono quotidianamente il maggior numero di attenzioni da parte dei trader è sicuramente l’EUR/USD che subisce l’influenza di svariati fattori e tende a riflettere lo stato dell’economia di Stati Uniti ed Eurozona. Negli ultimi giorni per esempio abbiamo visto l’Euro perdere terreno nei confronti del dollaro e poi recuperare grazie alle misure restrittive attuate dalla BCE, in contro tendenza rispetto all’atteggiamento meno rigido della politica monetaria europea. Anche la produzione industriale della zona euro, nonostante si sia rivelata al di sotto delle previsioni, ha dimostrato un buon livello di crescita durante il mese di febbraio e unita alla previsione condivisa da molti di possibili ulteriori rialzi dei tassi da parte della BCE, ecco che la moneta unica potrebbe continuare indisturbata la propria ascesa. A chiudere il cerchio delle circostanzi favorevoli alla divisa europea c’è infine anche il prezzo del petrolio che favorisce l’euro grazie agli stati arabi che, come ha commentato UBS, sono costretti a cambiare dollari in euro e altre valute al fine di ottenere una diversificazione efficace.

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