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Videosorveglianza Lavoratori

Il consenso di tutti i lavoratori in merito all’installazione di un sistema di videosorveglianza esclude l’illiceità di quest’ultimo.
Risulta essere questa la decisione della Cassazione Penale (11 giugno 2012, n. 22611) in merito al caso di un datore di lavoro che aveva fatto installare un sistema di videosorveglianza composto da quattro telecamere, due delle quali inquadravano direttamente postazioni fisse occupate dai dipendenti.

L’art. 4 della L. 20 maggio 1970, n. 300 (c.d. Statuto dei lavoratori) stabilisce, a tal proposito, che gli impianti di controllo “dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna …”.
Nel caso di specie non vi era stato tale accordo ma, invece, il consenso espresso dalla totalità dei lavoratori. La Corte ha rilevato che tale consenso, proprio perché prestato da tutti i lavoratori, deve essere considerato valido ad escludere l’illiceità dell’impianto di videosorveglianza. Ciò, sul presupposto che: a) ”se è vero che non si trattava né di autorizzazione della RSU né di quella di una «commissione interna», (…) non può essere negata validità ad un consenso chiaro ed espresso proveniente dalla totalità dei lavoratori e non soltanto da una loro rappresentanza. Del resto, non risultando esservi disposizioni di alcun tipo che disciplinino l’acquisizione del consenso, un diverso opinare, in un caso come quello in esame, avrebbe un taglio di un formalismo estremo tale da contrastare con la logica”. Inoltre, b) “se è vero – come è innegabile – che la disposizione di cui all’art. 4 intende tutelare i lavoratori contro forme subdole di controllo della loro attività da parte del datore di lavoro e che tale rischio viene escluso in presenza di un consenso di organismi di categoria rappresentativi (RSU o commissione interna), a fortiori, tale consenso deve essere considerato validamente prestato quando promani proprio da tutti i dipendenti”.

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